Leader Futuri..

•Mercoledì 1 Luglio 2009 • Lascia un Commento

L’ultima volta che mi sono “innamorato” di un personaggio di Sinistra, è finito veramente male.

Il buon Walter Veltroni, devo ammetterlo, mi aveva colpito. Almeno all’apparenza stava portando una ventata di freschezza alla politica di sinistra, ha sbattuto fuori tutti quei partitini che non avevano permesso di governare, ha creato un partito da una serie di macerie. Ha fatto un buon lavoro, ma , purtroppo per lui non aveva fatto i conti con la forte opposizione interna. Un partito nato apparentemente compatto, una persona sbattuta al centro dell’attenzione per battere l’ostacolo di sempre: Silvio Berlusconi. Con un metodo totalmente nuovo, un metodo cosi nuovo che quelli di sinistra non l’hanno capito. Non più un attacco diretto contro “il principale rappresentante del partito avverso” ma una serie di proposte, devo dire anche interessanti e concrete.

Purtroppo non ha avuto fortuna per una serie davvero lunga di motivi, e forse, anche perche ad un certo punto alcune apparenze si sono sciolte come neve al sole. Parliamo di quel gruppetto di giovani della quale si era contornato? Parliamo di Marianna Madia, capolista nel collegio Lazio, dov’e’ finita? Il famosissimo “Governo Ombra”? cosi nascosto che si è fatto ombra da solo. La storia la conosciamo, sappiamo com’e’ finito tutto di fronte ad un risultato netto del centro destra.

Ovviamente, per completezza, mi ero “innamorato”, forse illuso, in un momento di “diffidenza politica” ma non è riuscito a strappare il mio voto.

Negli ultimi mesi è uscito alla scoperta un bel personaggio tale : Debora Serracchiani (tra l’altro.. guardatevi www.casaserracchiani.com perche è fatto benissimo). A differenza di molti politici che nati quasi dal nulla, abbiamo una data ben precisa: 21 Marzo 2009. Qui nasce una stella, una stellina, o semplicemente una meteora. Un intervento folgorante nell’assemblea del PD. Una avvocatessa di soli 39anni, che dice esattamente quello che le persone pensano, parla schiettamente dei propri leader e di tutto ciò che non funziona in quel partito. Passano pochissimi mesi e la ritroviamo sulla cresta dell’onda di un risultato elettorale.. oltre 73.000 preferenze nella sua regione. Ben 9.000 in più rispetto a Silvio Berlusconi. Un Successone.

Parlo della Serracchiani, in quanto nell’ultimo periodo l’argomento maggiormente trattato nel Partito Democratico è la lotta per il ruolo di segretario. Forse esagero, ma se davvero dobbiamo cambiare la politica e guardare avanti, queste sono le persone da lanciare.

E’ un brutto momento per la politica italiana. C’e’ disillusione e disaffezione, infiniti e forse validi i motivi. Da giovane di centrodestra, quale sono, sono certo che per 5 anni Berlusconi governerà, lo farà certamente meglio di quest’opposizione rappezzata. Ma nel 2013 deve esserci qualcosa di nuovo con ispiratori totalmente diversi.

Ho la grande paura di vedere uno scontro Fini – Bersani; che non farà bene alla politica bipartitica, anzi, rischierà di aumentare la forza dei partiti “cuscino” come l’ Italia dei Valori e Lega Nord.

Il PD è costretto a cambiare, altrimenti nel giro di due elezioni si troverà con percentuali risibili. Ma il PDL non può certo addormentarsi, anzi, deve essere pioniere di cambiamento politico. Berlusconi tra 5 anni non potrà essere il premier, le figure che si stanno agitando dietro di lui per maturare visibilità e credibilità posseggono i gradi da generale ma non sono le persone giuste se vogliamo cambiare qualcosa nella poltica italiana.

Trattoria Falconi

•Domenica 25 Gennaio 2009 • Lascia un Commento

 

Devo ammettere che non conoscevo completamente questo ristorante, c’ero capitato un martedì sera di un paio d’anni fa, quando il mio ristorante preferito dell’epoca era chiuso. Mi aveva lasciato un ottimo ricordo ma non ho avuto più occasione di tornarci.

Data visita: 17/01/2009 ore 21

Scheda Ristorante:

TRATTORIA FALCONI

Tipologia:
Ristorante

Indirizzo:
Via Valbona, 81
24010 Ponteranica (BG)

Telefono:
035572236

http://www.trattoriafalconi.it/

Recensione:

Sabato scorso (17 gennaio 2009) in occasione del mio compleanno ho deciso di offrire una piccola cena, ad alcuni amici ed ho scelto di tornare in questo posto, anche aiutato da una serie di ottime recensioni lette in internet. Seguendo il consiglio di alcuni, prenoto con largo anticipo, chiamando la settimana prima. La scelta si rivelerà giusta in quanto il locale era decisamente pieno.

Arriviamo al ristorante verso le 9, l’ingresso sembra quello di un bar trattoria degli anni 5, molto piccolo ed informale. Un bancone al centro della stanza, ed alla sinistra dell’entrata un paio di tavolini con gl’immancabili anziani con le carte. Secondo me un ottimo modo per sciogliere la tensione di un ristorante veramente importante, che vuole continuare a definirsi cautamente e paciosamente trattoria.

Dopo quest’ingresso informale si entra tramite una porta nel ristorante vero e proprio, anch’esso vuole essere molto informale, è presente molto legno, e spiccano sulle travi a vista del soffitto e sulle pareti un’infinita raccolta di cappelli di alpini, bersaglieri, vigili del fuoco etc.

Veniamo accolti dal personale di sala che ci fa accomodare, purtroppo la sala è decisamente sottodimensionata per la presenza, i coperti non sono molti 50/60 posti, ed i tavoli piuttosto ravvicinati. La qualità del locale è l’unica nota non del tutto positiva che avrò di questo ristorante.

Ci viene lasciato sul tavolo un interessante menù completo da 35€ , ma puntiamo su una scelta personale quindi facciamo portare le liste. La cucina è assolutamente d’ispirazione toscana, vi sono presenti tutte quelle famosissime ricette, soprattutto a base di carne, della tradizione toscana. Con qualche giusta contaminazione bergamasco/lombarda.

Si capisce chiaramente che i tagli di carne sono il pezzo forte del menù, di ogni pezzo esiste la possibilità di scegliere tra le 3 razze nobili italiane: la chianina, la marchigiana e la piemontese.

La carta dei vini è indubbiamente di gran livello, oltre 500 etichette d’importanza. I prezzi sono ottimi, non c’è l’odioso ricarico da ristornate, sono quasi prezzi da enoteca. Visto che staremo sulla carne voglio scegliere qualcosa di serio, prendo un Brunello di Montalcino Riserva Poggio all’oro Banfi del 1993.

Arriva il titolare con il decanter, la candela ed i nostri 3 enormi tulipani, esegue rigorosamente tutta la procedura, lo assaggia e me lo fa assaggiare. Qualcosa di unico e meraviglioso. Prendiamo anche una bottiglia d’acqua gasata ed una naturale.

Siamo in quattro, tre uomini e una ragazza. Noi prendiamo 3 taglieri “falconi” : culatello, testina, speck, salame toscano, lardo, bresaola, lonzino senese. Con la quale ci viene servita un’ottima polentina condita da panna e salsiccia. La ragazza non ha troppa fame, si limita a rubarci un assaggiò.

Il titolare visto che di secondo vogliamo le fiorentine ci sconsiglia di prendere i primi, ma io voglio assolutamente assaggiare un piatto.. quindi alla fine ordiniamo anche 2 tagliatelline al ragù di cinghiale (OTTIME), 1 piatto di ravioli al ripieno di chianina e per la ragazza una ribollita.

Il vino inizia a scarseggiare, prendiamo un’altra bottiglia come la prima. Era cosi buona che non potevamo esimerci dal riprovarla ;)

Prima di cuocerla ci viene mostrata una bella costata da 1,4kg di chianina ed alla nostra conferma viene portata in cucina. La mangiamo solo in 3 in quanto la ragazza non ci segue nello “sforzo”. Ci viene riportata dopo qualche minuto, disossata con abile maestria dal titolare che l’affetta. Al centro del tavolo viene messa una piastra sulla quale sarà possibile continuare la cottura nel caso la si ritenesse poco cotta. Secondo me è perfetta già cosi. Davvero la miglior fiorentina che ho avuto occasione di mangiare. Come contorno ci viene portata un’insalata di fagiolini e delle patatine fritte al coltello.

Dopo questo meraviglioso pezzo di carne siamo “provati”, ma non riusciamo a declinare l’offerta di un bel dolce. Prendiamo 1 sorbetto al limone, 1 sorbetto al caffè, 1 crostata di mirtilli e cioccolato, 2 fette di torta al caffè con base salata (SPECIALE).

Prima del caffè ci viene portata una bottiglia di limoncello. Con i 4 caffè chiedo che ci vengano portati alcuni whisky d’assaggiare, ci portano 4 bottiglie due del ‘90, una del’ ‘89 e una del ‘91. Ho già bevuto molto, ma non riesco a fare a meno di assaggiarne abbondantemente almeno due ;)

Prezzo : 350€ (87,5€ a persona) ma nella quale bisogna tener conto di due bottiglie da 80€. senza vini sarebbe da 190€ (47,5€ a persona)

Valutazione:

Cucina: 90/100

Servizio: 80/100

Ambiente: 60/100

Menù: 80/100

Carta dei Vini : 80/100

Rapporto qualità prezzo: 80/100

Valutazione Media Generale: 78,3

In sintesi:

Un posto meraviglioso dove assaggiare dell’ottima carne. Non ne troverete molti ad un livello cosi alto. Dalle recensioni era uno dei top 10 di bergamo, ne ho capito il perchè.

Trattoria la Madia

•Martedì 6 Gennaio 2009 • Lascia un Commento

 

Da quando giro assiduamente per ristoranti mi sono sempre promesso d’iniziare una sorta di guida, facendo recensioni complete per tutti i locali che ho visitato. Non ho assolutamente la presunzione di riuscire ad essere completamente obbiettivo. Il cibo ed il gusto sono una cosa talmente personale, emozionale e soggettiva che difficilmente si può riuscire ad essere veramente oggettivi.

Ad iniziare questa nuova categoria del mio blog, non poteva che essere la “Trattoria della Madia”. Negli ultimi due mesi ci sono andato ben due volte. Una sera infrasettimanale un Mercoledì alle 21.30. Ed ho pensato di festeggiarci l’ultimo dell’anno 2008 con un amico. Andrò a descrivere specificatamente la prima occasione in cui ho visitato il ristorante, in quanto nella seconda occasione le aspettative erano già altissime e riconfermate. La prima è stata davvero una sorpresa. In Tutto.

Scheda Ristorante:

TRATTORIA LA MADIA

Tipologia:
Ristorante

Indirizzo:
Via Aquilini, 5
25060 Brione (BS)

Telefono:
0308940937

http://www.trattorialamadia.it

Recensione:

La madia è una trattoria vecchio stampo, le sale sono tutte arredate con mobili ed attrezzi del passato che venivano utilizzate nella vita quotidiana dei nostri avi.

Appena accomodati al tavolo ci vengono consegnate la lista dei cibi, molto ricca di dettagli, una carta dei vini, non troppo ampia ed un “libro degli ingredienti” molto curato e pieno di particolari sulla provenienza di tutti i prodotti e di tutte le materie prime.

Dalla lettura dei menù si capisce subito che questo non è un posto come un’ altro, la cucina è tipica tradizionale con piccole rivisitazioni moderne. Ma ciò che salta subito all’occhio è una cura estrema, maniacale, esasperata della cura della qualità di provenienza di ogni singolo ingrediente. Tutto proviene da piccolissimi produttori, tutti di zone certificate nel territorio bresciano, anche piccoli prodotti extraterritoriali sono figli di un’assidua ricerca di un produttore piccolo, un artigiano del cibo e della qualità. Tutto davvero estremamente ricercato e biologico.

Appena accomodati ci portano l’acqua, il vino da noi scelto è un “Cà del Vent” Cellatica 2004 (discreto) ed un cestino con 3 diversi tipi di pane fatto in casa: uno al rosmarino, uno al lardo, ed uno all’aglio. Davvero eccezionali, fin da subito le promesse di un pasto ottimo vengono mantenute.

Il menù è davvero completo ed interessante. Inizialmente decidiamo di affidarci al menù degustazione, poi chiediamo alla cameriera alcune modifiche, quindi veniamo indirizzati alla cartè anche in qualità del fatto che non c’è alcun evidente differenza di prezzo.

Decidiamo di saltare l’antipasto, volendo dedicarci alla sostanza e qualità dei piatti principali. Ci viene chiesto se per i primi preferiamo dei piatti singoli, o che ci venga servita direttamente la pentola con la quale dividerci le cose. Optiamo per questa possibilità.

I primi che scegliamo ci vengono serviti quasi subito: “Casoncelli tradizionali con ripieno di milza e verdure” e “Malfatti di Bagoss d’alpeggio stagionato due anni”. I primi sono davvero buoni, ma rispettando la tradizione sanno di già provato. I malfatti sono  qualcosa di unico, una sorta di gnocchi verdi ripieni con questa meravigli di Bagoss. Un gusto perfetto, un connubio meraviglioso. Le dosi a prima vista sembrano scarse, ma nel proseguo della serata ci alzeremo senza poter toccare altro.

Come secondi scegliamo: “Manzo all’olio con polenta” delizioso, ho un’ottima madre con una cucina meravigliosa, il livello era eguale. Una materia prima eccelsa, un gusto ed una cottura perfetta. “Filetto di Capra della Valcamonica alla brace con salsa di mirtilli” qualcosa di eccezionale. Non avevo mai avuto l’occasione di provarlo. L’insieme della carne con quella meravigliosa marmellata di mirtilli era qualcosa di indescrivibile. Ci vengono anche offerte delle patate al forno cotte nella loro buccia.

A questo punto della serata l’appetito era ancora discreto. Avevo scelto questo ristorante grazie ad un consiglio di un famigliare, ma quello che mi aveva più incuriosito è stata una guida del gambero Rosso che ha insignito la Trattoria della Madia come la migliore in Italia nella sezione trattorie soprattutto in virtù del carrello dei formaggi francesi Non potevamo esimerci dall’assaggiarlo. Abbiamo quindi ordinato un tagliere di soli formaggi francesi, composto da una selezione da 10.

Purtroppo per mia tremenda ignoranza, e per mancanza di memoria non posso scrivervi la lista dei formaggi. Ma davvero, sono stati un esperienza unica. Dei gusti meravigliosi, unici, alcuni delicati, alcuni estremamente forti. Impareggiabili. Ci sono stati serviti con 5 diversi tipi di miele /  confetture. Anch’esse deliziose.

Non siamo riusciti ad ordinare il dolce, in quanto troppo pieni. Un buon caffè.

Il servizio è stato discreto, non invadente. Anche se vista l’ora e vista l’ infrasettimanalità  in qualche modo ad una certa ora ci stavano spegnendo le luci attorno, per far capire che stavano chiudendo. Il cuoco è uscito diverse volte a sincerarsi con noi se ci stava piacendo il tutto, e personalmente ci ha elencato i formaggi francesi descrivendoci ambientazione e provenienza. 

Prezzo: 93€ (46,5€ a persona)

Valutazione:

Cucina: 9

Servizio: 6

Ambiente: 7

Menù: 8

Carta dei Vini : 5

Rapporto qualità prezzo: 8

In sintesi:

Un posto davvero da consigliare, per appassionati di cucina lombarda/bresciana. Ma soprattutto per cultori del buon cibo e dell’ottima qualità offerta. Rimarrà uno dei miei locali preferiti. Formaggi francesi, da assaggiare ad ogni costo. Impareggiabile

Potete trovare altre recensioni (tra cui la mia) e pareri sul ristorante all’indirizzo: http://www.ilmangione.it/scheda.php?id_rist=7447

Diario di viaggio: Repubblica Dominicana – Natale 2008

•Sabato 3 Gennaio 2009 • Lascia un Commento

 

Lunedì 22 Dicembre 2008

ore 11.45 Mi è venuta l’incredibile idea di tenere un diario di viaggio. Arrivo a Malpensa verso le 11.00, porto la macchina al vicino ParkToFLy ed ecco il primo errore. Penso di poter “impacchettare” il mio bagaglio dopo aver lasciato la macchina al parcheggio, invece no. Mi tocca farlo in aeroporto, con una spesa aggiuntiva di 8€ che al parcheggio avrei evitato. Il volo è previsto per le 15.50. Il tempo passa abbastanza in fretta e ben presto mi trovo in coda per al check-in. Riesco già ad innamorarmi di una ragazza in fila… strano eh? Dopo una lunga, lunga coda.. scopro che il volo subirà la bellezza di 3 ore di ritardo.

Il tempo inizia a non passare più. Vagabondo liberamente nell’aeroporto, finche non trovo un posticino in cui mangiare: un “Ciao” dell’Autogrill, , di solito garanzia di un minimo di qualità. Invece, 3 ravioli al formaggio pessimi ed un pezzettino di tonno alla griglia con pomodorini che se va bene digerirò nel 2009.

ore 17:23 “Si avvisano i gentili viaggiatori che i voli potranno subire ritardi, o cancellazioni”

ore 18:30: Finalmente sono sull’aereo. In coda ho fatto conoscenza con un gruppetto, di due coppie, abbastanza simpatico. Speriamo siano nello stesso villaggio. In cinquanta minuti dovremmo essere a Roma. Al momento il posto al mio fianco è vuoto. Verrà occupato a Roma, o viaggerò in comodità? Forse mi auguro la prima opzione, cosi conosco qualcuno da subito.

Ho deciso di non dormire in aereo, cosi da dormire all’arrivo in albergo e non sfasarmi con il fuso orario. Ci riuscirò?

ore 19:21 decollo effettuato, sicuramente meglio dell’ultima esperienza. Ora voliamo in direzione Roma, orario previsto d’arrivo 20.15.

ore 20:25 Sono a Roma, in attesa di ripartire. Indubbiamente il viaggio ha subito un avvio decisamente faticoso. Siamo ad oltre 3 ore di ritardo.

ore 21:05 Sono ancora fermo all’aeroporto di Fiumicino. Che palle. Accanto a noi c’è un “parcheggio” con 16 aerei di Alitalia fermi. Ovviamente non sono previsti voli, e noi paghiamo. A quanto pare non ho nessuno a fianco, forse sono contento, le facce arrivate non mi piacevano molto.

ore 21:30 Partiamo!! Mancano la bellezza di 9 ore e 45 minuti, 7941 Km all’arrivo. AIUTO!

ore 22:30  E’ una cosa rara, mi trovo a recensire la cena sull’aereo. A dir poco super. Ottimi i ravioli alla bolognese, due fette di crudo con grana senza troppe pretese e una magnifica crostatina ai frutti di bosco. Voto 8!

ore 05:16 Sono ancora in volo… sto soffrendo ed odiando i sedili miseri e stretti della Neos…

ore 07:15 Finalmente atterrati. Da ora utilizzerò l’orario Domenicano, qui sono le 2.15 (dovevo arrivare alle 23.00 DANNAZIONE)

Martedì 23 Dicembre 2008

ore 06:20 L’uscita dall’aeroporto è stata difficile, inizialmente non si trovavano alcuni bagagli, tra i quali la mia valigia. Per fortuna era solo un ritardo. Sono le 3 passate quando riesco ad uscire dall’aeroporto. Appena prima della porta d’uscita vengo fermato dall’immigrazione, inizia a chiedermi quanto denaro ho addosso e glielo devo mostrare, aprendo anche il bagaglio a mano. Mi avevano preso per un esportatore di valuta estera O_O’ Dopo di che si sale sul pullman della Francorosso, la ragazza del tour operator fa veramente fatica a tenere a bada la velocità dell’autista, che se ne sfreccia allegramente al buio. Appena arrivati, mi consegnano la chiave elettronica della stanza, e mi ci fiondo. E’ fantastica, davvero splendida. Il facchino arriva dopo ben 1 ora, il tempo di svuotare la valigia, mettere tutto nell’armadio e fare una doccia che già sono le 5.30. Provo a dormire, ma non ci riesco. La vista della stanza è discreta, non vedo il mare, ma l’interno di un bel giardino tropicale. Sono quasi le 7, mi vesto.. mi armo di macchina fotografica ed inizio a vagabondare facendo qualche fotina.

ore 17:10 Che diredi oggi, la giornata è iniziata lentamente, avevo sonno, ma non riuscivo a dormire. Mi sono trascinato in giro fino alle 9, alla riunione con gli animatori della Francorosso. Ho deciso di andare a Santo Domingo il 26/12. Saona e Catalina erano sicuramente belle, ma isole caraibiche vergini da solo.. mi sarei annoiato. Le altre erano tutte coppiette. Sono le 10 quando finalmente indosso il costume, wow.. sono meglio di come mi ricordassi ;) va beh.. i chili persi si vedono. Primo bagno, primo sole, piscina, mare, cocktails e tanta tanta vitamina “R” che davvero proprio non manca. Avevo deciso di non mangiare a pranzo visto che sto già esagerano ed è solo l primo giorno. Alla fine ho ceduto, sono caduto in tentazione. Che pena che faccio!! Per domani ho deciso di prendere un appuntamento nello SPA, un bel massaggio.

Ah.. signorina.. oggi mi è venuto in mente il regalo che mi piacerebbe farle per il compleanno.Uff, si, sempre tu. Ho ributtato completamente la testa su di te. Guardo le altre (oddio.. altre, qui ci sono solo americane e francesine quindicenni con la r sensualissima) e mi vieni in mente solo tu. Mi piaci per tutte quelle differenze che ci dividono e per tutte quelle piccolezze che ci uniscono. Sì, sarà una vacanza all’insegna del relax e del tuo pensiero. In volo ho finito un libro la cui protagonista “Katia” ha dei tratti simili ai tuoi.

Ora doccia, mi tiro tutto e vado alla cena di galà ai bordi della piscina.

Mercoledi 24 Dicembre 2009

ore 13:10 Alla fine ieri sera ero troppo stanco. La serata natalizia era decisamente noiosa, quindi dopo un poco mi sono defilato a ninna. Stamattina sveglia alle 8, devo anche aver svegliato i vicini di stanza che non devono averla presa bene. Fatto colazione all’inglese, cavoli! hanno anche un ottimo cibo scelta varia e buonissima qualità. Il tempo della mattinata non è stato molto buono. Scrosci vari, ma va bene… l’ho comunque passata tra mare, piscina e spiaggia.

Ora mi sto lavando per andare a farmi massaggiare, vediamo com’è.

ore 02:00 Il massaggio devo dire che è stato piacevolissimo. Anche la massaggiatrice non era assolutamente male.. ;) Mi ha dato uno stato di relax pieno e completo, peccato per la scelta dell’abbinamento aromatico.. quasi morivo di asfissia da profumo! Nel pomeriggio di nuovo mare e piscina. Tra un martini e l’altro, mamma mia quanto alcool. Nel bar della piscina ho conosciuto tre ragazze venezuelane, la più grande aveva sedici anni… uff, ma le maggiorenni qui non esistono??? che carina però..

Stasera a cena nel ristorante italiano è successa una cosa veramente carina, ero seduto da solo ad un tavolo quando entrano una ragazza e la madre. Dopo qualche minuto il cameriere si avvicina e mi chiede se voglio spostarmi da loro. Intimidito, ci vado. Ho passato una bella cena in compagnia di queste americane. Purtroppo il mio inglese è davvero pessimo, ho compreso discretamente quello che mi dicevano. Ma le mie frasi erano banali e difficoltose. Tutto sommato è stato davvero piacevole, soprattutto conoscere la figlia, ovviamente nemmeno a farlo apposta solo diciassettenne. Dopocena la madre se ne’ andata ed ho passato la serata con la figlia e le sue 2 amiche. Non ho capito il nome di nessuna delle 3, LoL.

Giovedì 25 Dicembre 2009

ore 18:00 Oggi è stata una giornata bruttina davvero dal punto di vista metereologico, pioveva ogni 10 minuti per 2 minuti. Per quanto facesse caldo e si asciugasse subito, ha precluso una vita da spiaggia. Ho passato quasi tutta la mattina nella Jacuzzi, prendendo la pioggia quando arrivava. Nel primo pomeriggio ho conosciuto una ragazza francese, ma anche escludendo l’età (15),  sapeva parlare solo in francese.. quindi ho finito con 3 frasi. Ho conosciuto anche un italiana, tale Elisa di Merate, attenzione.. trovo questo paese anche al mare. Ciao Fra!! Ma dopo 2 minuti si sono avvicinati anche padre e madre a portarmela via :P

Verso le 15 ho beccato in spiaggia le 3 americane, siamo stati un po’  nel mare ed a giocare.. peccato che domani mattina debbano partire… sigh! Stasera spero di beccarle per cena, ho comprato un piccolo pensierino per lei e la madre. Mi hanno chiesto di andarle a trovare a Washington DC l’anno prossimo… eh eh ;)

Venerdì 26 Dicembre 2009

ore 06:00 In stanza.. Ho passato una bellissima notte in piscina con Irie, ecco il suo nome.. non l’ho compreso finche non me l’ha scritto sul cellulare. E’ stata molto molto dolce, non aveva voglia di dormire e mi ha chiesto di tenerle compagnia. Sono troppo bravo.

Ehi signorina… ti sto pensando. Te signorina, non l’americana. Tra poche ore parto per santo Domingo.. non ho dormito niente!

ore 07:40 Mi manchi, non risponderesti. Ma vorrei scrivertelo.

ore 18:00 Eccomi appena tornato dall’escursione a Santo Domingo. Assolutamente una grandissima delusione. Città niente di speciale, brutta sporca. Abbiamo visto la casa del figlio di Colombo, più falsa che vera, per stessa ammissione della guida. Una visita alla prima cattedrale del nuovo mondo dove fu sepolto Colombo. Due ore in un bruttissimo mercato popolare ed un passaggio in pullman al Faro di Colombo. Una bruttissima costruzione dove sono sepolte parte delle ossa del genovese. Tra l’altro costruita anche con soldi italiani. Insomma.. 80$ buttati. Oggi Irie mi è mancata. Nel ritorno abbiamo fatto un salto in un negozio di souvenir (come se ne avessimo visti pochi). Io mi ero portato solamente addosso solo 30€ che ho speso al mercato per una bottiglia di Rum (tra l’altro vendevano al negozio a 21$). Non avevo più soldi in tasca, non ne avevo portati molti per evitare di essere derubato. Fuori dal negozio c’era un bambino, piccolissimo, massimo 3 anni che vendeva piccole confezioni di arachidi. Stava lì fermo ed immobile a guardarci, senza dire nulla, nella vana attesa che qualcuno gli si avvicinasse. Mi sono sentito sporco, non avevo un misero euro da regalargli. Ci sono stato malissimo, gli occhiali da sole coprivano gli occhi tremendamente lucidi. Provavo vergogna per me stesso e per gli altri 15 che non si sono nemmeno mossi verso di lui.

ore 21:00 Appena cenato una meravigliosa cena a base di aragosta, stasera vado a la romana con un tizio che ho conosciuto. Vediamo com’è la notte domenicana!! ;)

Sabato 27 Dicembre 2009

ore 03:41 Sono tornato da una decina di minuti, serata davvero davvero divertente, ma quante domenicane carine ci sono??? ;) Ora mi metto qualche momento in lettura.. “Pensieri rovesciati su carta come da una brocca troppo piena, e lasciati lì, ad asciugare senza correzioni.” questa frase è bellissima, tra l’altro riesce a descrivere meravigliosamente il mio modo di scrivere. Soprattutto quello verso di te, Signorina. Questa volta non riesco a non scriverti, lo farò. Anche se non mi sembra mai la cosa giusta.

ore 19:00 Oggi giornata interessante, mattina come sempre tra spiaggia e piscina. Peccato il solito clima tropicale con qualche pioggia. Nel pomeriggio sono stato schiacciato a biliardo da due olandesine che ho conosciuto, una 16enne e una 19enne. Era la prima volta che ci giocavo,  ma da loro con quegli shorts di jeans bellissimi mi sarei fatto battere lo stesso..in qualsiasi gioco :P

Domenica 28  Dicembre 2009

ore 04:38 Dopo aver rimandato per quasi una settimana, stasera, contro voglia, ho deciso di andare in discoteca. Dapprima con la più grande delle due olandesine, ma è scappata quasi subito. Poi tra un whisky e un rum. Ho notato una ragazza che ballava da 2 ore da sola, mi sono avvicinato ed ha iniziato a ballare con me. Lei ballava.. io fondamentalmente ero una sorta di palo..anche perché di più non saprei fare O_O Abbiamo tirato le 2.. etc. ;)

Lunedi 29 Dicembre 2009

ore 04.00 Stasera sono di nuovo finito nella discoteca, questa volta mi sono perso della barista. Abigael (-/+) 19 anni, domenicana, bellissima.  A forza di farmi fare da bere ho quasi perso il controllo, 1 amaretto, 2 rum, 7 whisky, ovviamente dosi da 200ml… mamma mia… Dovevo tirare mattina per aspettare che finisse di lavorare ;)

ore 23.35 Stamattina mi sono svegliato malissimo. Incredibile mal di testa….ah…quanto alcool :P Oggi è stata una giornata un poco triste, ultimo bagno, ultimo mare.. c’ho provato tutto il giorno con l’olandesina, ma non c’è stato verso. Ho rivisto Abigael, ma non siamo stati molto insieme. Si mi sono divertito, rilassato e mi è piaciuto.

Certo, mi sono mancate delle cose. Questa voleva e doveva essere una vacanza di coppia. Poteva essere forse più divertente, ma ho scelto un livello troppo alto di qualità per il villaggio. Ma dovevo pensarlo che era un posto da coppiette / famiglie. Però splendido.. ottimo tutto, cibo, qualità, mare, spiaggia, servizi. Tutto.

Quello che davvero alla fine è stato molto positivo è la mancanza di molti italiani. Sono in aeroporto e quasi le mie orecchie non sono più abituate a sentire questo vociare romano, milanese, bolognese. Mi ero abitato ad una babele di lingue, con netta predominanza inglese. Spero davvero di colmare questa lacuna nel prossimo anno, è uno dei principali obbiettivi per il prossimo anno.

Martedi 30 Dicembre 2009

Ore 17.30 Italiane esco dall’aeroporto di Malpensa.

Presa di coscienza.

•Sabato 6 Dicembre 2008 • Lascia un Commento

Ho due (almeno, per ora ho incanalato solo questi) grossi limiti della quale ho iniziato ad avere una forte coscienza.

Esistono due date:

1. 24/10/08
2. 06/12/08

Queste date sono un punto di partenza. Sono due “dipendenze” serie della quale voglio e devo assolutamente sbarazzarmene.

Penne alla Russa

•Domenica 30 Novembre 2008 • 1 Commento

Vino abbinato: Ca del Bosco – Terre Di franciacorta 2002

Ingredienti (per 5 persone):

  • 500g di Penne rigate.
  • 250g di Pancetta affumicata a dadini
  • 200ml di Panna liquida per cucinare
  • 50g di Cipolla (mezza cipollina)
  • 20g di burro
  • 1 Bicchierino di Brandy
  • 2 Bicchierini di Wodka Liscia
  • 450g di Pelati
  • Q.B. di Sale, pepe, olio extravergine d’oliva.

Dopo aver messo a bollire l’acqua abbondante per la pasta, prendere la cipolla, pulirla e sminuzzarla con un coltello. Utilizzare una pentola abbastanza capiente per il sugo, in quanto e’ necessario ripassare la pasta nel composto preparato.

Mettere nella pentola il burro, un filo d’olio extravergine d’oliva, la cipolla e la pancetta affumicata.

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Appena la pancetta sarà tostata, aggiungere un bicchierino di brandy, lasciarlo scaldare qualche secondo e dargli fuoco.

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Salare, pepare ed aggiungere un bicchierino di wodka, lasciando cuocere un paio di minuti.

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Aggiungere i pelati e far cuocere 5 minuti.

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A questo punto aggiungete la panna, un bicchierino di wodka e lasciate cuocere su gas piccolo per circa 20 minuti.

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Appena la pasta sarà cotta al dente, scolatela direttamente nella pentola del sugo e lasciatela cuocere un ulteriore 2/3 minuti.

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Impiattate e gustatevi questa pasta deliziosa ;)

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Filetto di Manzo alla Woronoff con Speck

•Sabato 29 Novembre 2008 • Lascia un Commento

Ricetta famosissima, leggermente rivisitata. Per palati gustosi.

Vino consigliato: Nobile di Montepulciano.

Ingredienti (per due persone):

  • 100g di Speck affettato
  • 400g di Filetto di Manzo (2 fette da 3 cm circa)
  • 200ml di Panna liquida per cucinare
  • 40g di Cipolla (mezza cipollina)
  • 20g di burro
  • 1 Bicchierino di Cognac o Brandy
  • 1 Bicchierino di Wodka Liscia
  • 2 cucchiaini di Salsa Worchester
  • 10 gocce di Tabasco
  • 3 cucchiaini di Salsa concentrata di pomodoro o in alternativa 50ml di salsa di pomodoro
  • 1 manciata di prezzemolo
  • Q.B. di Sale, pepe, olio extravergine d’oliva e Farina Bianca.

Prendere una pentola anti-aderente di medie dimensioni, metterci la noce di burro ed un filo d’olio extravergine d’oliva.

Pulire la cipolla e sminuzzarla finemente.

Passo 1

Far rosolare bene la cipolla, con l’attenzione di non farla bruciare.

Passo 2

Tagliare le fette di Speck a sottili listerelle ed aggiungerle in pentola.

Passo 3

Lasciar soffriggere lo speck, per circa 2 minuti, in modo che prenda il colore e l’aroma desiderato.

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Prendere le fette di filetto e batterle leggermente con il batticarne. Dopo aver disposto su di un piattino una buona quantità di farina bianca, cospargete abbondantemente ogni lato delle fettine e mettetele in pentola.

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Fate rosolare velocemente la carne da entrambi i lati.

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Salate, pepate ed aggiungete il bicchiere di Cognac/Brandy.

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Con un accendino, o avvicinando il liquido al gas, date fuoco alla pentola. Aspettate 2 secondi e soffiate in modo da spegnere la fiamma.

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Ripetete l’operazione anche con il bicchierino di Wodka. Una volta eseguito aggiungete la panna liquida.

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Fate cuocere a fiamma media, restringendo la salsa fino alla consistenza giusta. (circa 4/5 minuti)

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Aggiungere 10 gocce di Tabasco (non risulta molto piccante, ma adeguate secondo il vostro gusto), 2 cucchiaini di Salsa Worchester.

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Aggiungere 3 cucchiaini di Salsa concentrata di pomodoro e far stringere la salsa ancora per 2/3 minuti.

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Appena la consistenza della salsina e’ corretta, spegnere il fuoco ed aggiungere una piccola manciata di prezzemolo per dare il colore.

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Servire sul piatto, e gustarsela! Io l’ho abbinata, per una questione di tempo, alle patate al forno. Ritengo invece che una polentina sarebbe stata il suo accompagnamento ideale.

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Aspettative..

•Domenica 16 Novembre 2008 • 1 Commento

Tutti cominciano un Blog per cercare di parlare di se, delle proprie curiosità, delle proprie giornate, delle cose di cui ci piace parlare. Io non amo parlare di me. Questo blog e’ nato come un mezzo di comunicazione spicciola, dedicata a varie persone nel corso del tempo.

Oggi forse prende una direzione leggermente diversa. Sono stato cosi occupato, volutamente, nell’ultimo periodo per leggermi dentro. Per ascoltare pensieri profondi dalla quale estrarre una qualche indicazione sulla voglia di fare nel mio futuro. Tu, signorina, non mi sei scivolata via cosi facilmente come avrei sperato, perche non mi sbagliavo nelle sensazioni che ti ho trasmesso. Ho provato a cancellarti, ma non voglio.. rimarrai incompiuta, come daltronde vuoi essere. Ma spero di averti sempre, un poco. Magari anche di vederti a gennaio…

Quasi un’anno fà ho preso una grossa decisione, per me, per i miei 24 anni. Una decisione che in qualche modo ha rotto completamente la mia “storia” in due tronconi, il prima ed il dopo. In questo periodo sto affrontando alcune nuove scelte, che spero diano uno slancio nuovo a tutto. Adoro decidere.

Sto cercando di prendere una strada nuova. Spero porti ai frutti desiderati, spero già di cogliere qualcosa a partire da gennaio. Sono illuso?

Anni ‘80 – ‘90

•Sabato 25 Ottobre 2008 • 2 Commenti

Noi che la penitenza era “dire fare baciare lettera testamento”.
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo “Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini”.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che “se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce”.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa e se scendeva a giocare
Noi che adottavamo gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato
nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l’ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che giocavamo a “Indovina Chi?” e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini.
Noi che avevamo il “nascondiglio segreto” con il “passaggio segreto”.
Noi che ci divertivamo anche facendo “Strega comanda color.”.
Noi che giocavamo a “Merda” con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che avevamo i cartoni animati belli..!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga e Daitan3 noi che “Si, ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe più forte di Holly…”
Noi che guardavamo ” La Casa Nella Prateria” anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un napoletano
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della CocaCola con l’albero.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che però sappiamo a memoria “Zoff Gentile Cabrini Oriali Collocati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)”.
Noi che il “Disastro di Cernobyl” vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c’era Happy Days.
Noi che il primo novembre era “Tutti i santi”, mica Halloween.
Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer..e basta!!!
Noi che a scuola con lo zaino invicta e la smemoranda
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo
Noi che all’oratorio le caramelle costavano 10-20 lire
Noi che si suonava la pianola Bontempi
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost , la Williams Mansell , la Lotus Senna e Piquet e
la Benetton Nannini
Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s’inceppava sempre!
Noi che la merenda era la Girella e il Billy all’arancia
Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d’oro
Noi che le macchine avevano la targa nera.. i numeri bianchi.. e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che quando vedevamo i biscotti della Bistefani “e chi sono io Babbo Natale?”
Noi che il guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari
Noi che il twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars
Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Stand by me
Noi che giocavamo col Super Tele
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. “stai sicuro che questo non vola…”
Noi che le all star le compravi al mercato a 10.000 lire
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l’interno arancione e i miniciccioli nel taschino
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato ed eri un figo della Madonna

NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE

E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO

NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI

•Mercoledì 1 Ottobre 2008 • Lascia un Commento

Indipendentemente dal lavoro che svolge,

qualsiasi persona in cui si nasconda un artista,

diventa una creatura piena di inventiva,

di spirito di ricerca

e di audacia,

che esprime se stessa.

Diventa interessante per gli altri,

porta turbamento e scompiglio,

illumina e apre nuove vie

per una più profonda comprensione delle cose.

Dove il non artista chiuderebbe il libro,

questa persona invece lo apre

e dimostra che possono esserci altre pagine.

ROBERT HENRI